26 Feb Lo Stato indebitato e le imprese che chiudono In evidenza

Scritto da Pubblicato in Nicola Formichella Blog Letto 2401 volte
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La storia dei debiti della Pubblica Amministrazione  nei confronti delle Imprese. Un paradosso tutto italiano. 
Per spiegarla ad un bambino bisognerebbe dire: "Lo Stato non paga il lavoro portato a termine da aziende che, nonostante tutto, continuano invece a pagare le tasse.
Inverosimile. A dir poco. 
Volendo quantificare il debito, i più ottimisti parlano di 70-80 miliardi di euro. Altri fanno lievitare la cifra ben oltre. 
 
Ciò che cinta però è la sostanza di questa tendenza italiana, che può essere riassunta così: Dall’inizio della crisi alla fine del 2012, sono fallite per mancati pagamenti oltre 15.000 imprese. 
 
L’idea del nuovo governo sembrerebbe andare nella direzione di utilizzare la Cassa depositi e prestiti, come già previsto dalla Legge di Stabilità.
Praticamente, sui debiti scaduti e certificati, potrebbe essere apposta una vera e propria garanzia dello Stato, tale da permettere al sistema bancario di acquisire i crediti e dare liquidità alle imprese. Allo stesso tempo,  le banche si ritroverebbero con debiti certificati dallo Stato, e con i bilanci in attivo. La Cassa depositi e prestiti dovrebbe essere chiamata in causa solo nel caso di forti difficoltà economiche di qualche amministrazione pubblica. A quel punto le banche cederebbero il debito proprio alla Cdp, chiamata a ristrutturare il debito nei confronti delle pubbliche amministrazioni. 
 
Un meccanismo non esattamente semplice, e forse ancora tutto da verificare. Quello che conta però e restituire i soldi a chi ha lavorato senza un riconoscimento economico. Costretto a chiudere dallo Stato stesso. 
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